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Marco Palombi nasce a Roma, città che fin da bambino colpisce la sua immaginazione visiva. Dopo essersi diplomato alla scuola di fotografia della regione Lazio intuisce subito la passione per il reportage. Inizia il suo percorso viaggiando molto, soprattutto nel sud del globo. Da qui nasce il grande repertorio di fotografie che vengono pubblicate su vari quotidiani, giornali che curano temi sociali, e riviste musicali. In questi anni lavora con diverse agenzie di fotogiornalismo e cronaca. La casa editrice Bompiani pubblica alcuni romanzi con sue fotografie in copertina. Continua a viaggiare. Le minoranze etniche, i popoli nomadi e i contrasti tra occidente e oriente lo affascinano. Inizia a lavorare come free-lance. Espone sempre più frequentemente a Roma. A marzo del 2001 al Centro Exnovo con “Oltre le nuvole”, un reportage svolto nel Vietnam meno conosciuto e nel novembre 2003 con “La musica è il corpo” alla galleria Sanlo nel cuore di San Lorenzo. Nel 2005 il festival internazionale di fotografia lo vede presente con un lavoro fatto in Cina “Yunnan: tra tradizione e modernità”. Qui emergono con forza tutti i contrasti tra le grandi megalopoli e le zone rurali. Due anni dopo espone nel centro di Roma “In Mongolia”, una selezione di 30 scatti bianco e nero e colore sulla vita di un popolo nomade. Nel 2009 L'istituto Italiano di Cultura di Francoforte prima, e poi quello di Lussemburgo, lo ospitano con “Donne nel mondo”, una esposizione di fotografie in bianco e nero che racconta momenti di vita e condizioni di lavoro di donne in diversi angoli del pianeta. Nello stesso anno espone alla Commissione Europea a Lussemburgo “Perles Rouges”. Per la prima volta usa il ritocco digitale per mettere in risalto elementi tecnologici usati in posti remoti del mondo. A marzo 2010 torna ad esporre a Roma con “Fashion Victims” alla galleria Whitecubepigneto, una performance fatta di musica elettro-etnica e oggetti che “escono” dalle fotografie. In questo periodo esce su repubblica un suo reportage fatto nello Yemen “Il supermercato delle armi”, 20 fotografie in bianco e nero sull'uso indiscriminato anche da parte di bambini di armi da fuoco. Nel maggio 2010 espone a Wolfsburg (Germania) "... invisibili", 20 stampe in grande formato bianco e nero. |
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